Parrucchiere, la professione che piace ai giovani

Creativa ed emergente, la professione del parrucchiere piace ai giovani. E l’industria della bellezza è in crescita.

Quello della coiffure è un mercato che nel 2015 ha realizzato 7,3 miliardi di euro di fatturato, pari a mezzo punto di Pil.

Insomma, la bellezza non conosce crisi.

 

 

Parrucchiere, una professione in crescita

Lo zoccolo duro del comparto cosmetico è indubbiamente rappresentanto dai parrucchieri, in crescita del 2,4% negli ultimi anni. Le rilevazioni sono di L’Oréal Italia Prodotti Professionali, che fotografa appunto un mercato vitale. Ma balza agli occhi un altro dato che mette in luce ancora meglio l’espansione del settore: nel 2017 c’è stato un incremento di fatturato del 2%.

Nonostante la crisi continui a colpire le botteghe artigiane e i piccoli negozi di vicinato (meno 158.000 negli ultimi 8 anni), il numero di parrucchieri ed estetisti sta aumentando.
A dirlo è la Cgia di Mestre, che ha analizzato la situazione economica italiana con una ricerca sulle piccole e medie imprese artigiane.

Costrette ad abbassare la serranda dal 2009, quando ha avuto inizio la crisi in Italia. Sono 158mila le imprese artigiane che hanno chiuso i battenti: le contrazioni più importanti sono quelle degli autotrasportatori, dei falegnami, degli edili e dei produttori di mobili.

 

Dati positivi per il settore estetica

In controtendenza, invece, un dato rassicurante per il settore della coiffure: il numero di parrucchieri ed estetisti ha registrato un aumento del 2,4%.

Con più di 180mila parrucchieri in 90mila saloni distribuiti su tutto il territorio nazionale.

A confermare il miglioramento in Italia, anche i dati dell’Indagine Congiunturale di Cosmetica Italia relativi alle stime per il 2017. I dati di chiusura del 2016 registravano un valore di 10,5 miliardi e per il 2017 si sono toccate cifre che si aggirano intorno agli 11 miliardi di euro.

Secondo l’Indagine, i canali professionali, ossia i saloni di acconciatura e i centri estetici, sono in crescita da alcuni mesi e per il 2017 c’è stata una chiusura vicina a un +2%.

 

Perchè piace il lavoro di parrucchiere?

Nonostante conoscano poco la rilevanza economica del settore, per gli italiani quella del parrucchiere è una professione emergente. E che offre le migliori prospettive di lavoro ai giovani tra quelle artigianali. Dall’Indagine Eumetra Monterosa emerge infatti che per tre italiani su cinque il parrucchiere è la professione artigianale che offre le maggiori opportunità occupazionali per i giovani.

E la percentuale sale al 67% tra chi svolge professioni ben retribuite. Il mestiere di parrucchiere piace agli italiani perché è creativo (per più del 90% del campione), affascinante (quasi il 74% del campione) e allo stesso tempo permette di mettersi in proprio (più dell’80% del campione) ed è dinamico, sta evolvendo (73% del campione).

Si torna dal parrucchiere, insomma. Uomini, donne, giovani e meno giovani. È questo il primo significato del trend in atto, che indica un andamento del settore estetico in crescita. Col parrucchiere a fare da traino. E poi, il fascino che ancora oggi riesce a manifestare il parrucchiere, inteso come mestiere. Soprattuto verso i più giovani, che vedono in questa professione un modo per crescere in termini di creatività e fantasia. Oltre che per conquistare un’autonomia professionale: con le forbici e un pettine si può lavorare ovunque e senza essere alle dipendenze di altri.

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