ISEE: lo strumento per le agevolazioni

Come funziona e come richiederlo

isee

 

ISEE e Voucher Formativi

La certificazione ISEE  è necessaria anche per richiedere un voucher di formazione individuale.

Infatti, la richiesta dei voucher è generalmente legata al reddito perchè l’obiettivo di privilegiare chi si trova in condizioni economiche più disagiate. Per questa ragione, viene posto un limite di reddito familiare ISEE (ad es. € 50.000,o1) al di sopra del quale il voucher non viene rilasciato.

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ISEE: cosa è? come funziona?

ISEE uguale Indicazione di Situazione Economica Equivalente: ma cosa significa? Un insieme di parole complesse per uno strumento che serve ad ottenere varie agevolazioni, tra cui quelle per la formazione e lo studio.

Questo Indicatore infatti consente di ottenere a servizi, riduzioni, borse di studio. Ma a patto di avere certi requisiti soggettivi e rientrare in determinate fasce di redditto. In altri termini: se rientriamo nelle caratteristiche previste, abbiamo diritto alle agevolazioni. Altrimenti, no.

Per quanto riguarda, ad esempio, i voucher individuali, l’ISEE viene sempre richiesto a chi vuole fare domanda di finanziamento. E’ quindi opportuno sapere cosa è, come funziona e come viene calcolata.

 

Questo indicatore fa riferimento due elementi o meglio dal rapporto tra:

I.S.E. (indicatore di situazione economica), dato dalla somma dei redditi + 20% dei patrimoni mobiliari e immobiliari dei componenti il nucleo familiare;

S.E. (scala di equivalenza), ottenuto in base al numero dei componenti del nucleo familiare.

 

Gli elementi per calcolare l’I.S.E. sono:

a) i redditi dei due anni precedenti all’anno di presentazione della domanda

b) il patrimonio immobiliare, fino all’anno precedente

c) il patrimonio mobiliare, anche questo, fino all’anno precedente

d) auto, moto, barche, veicoli sempre per lo stesso periodo.

 

Per quanto riguarda invece la scala di equivalenza S.E., esistone delle tabelle con i parametri e le maggiorazioni legate al numero dei componenti del nucleo familiare e alle caratteristiche di questi.

 

Come si richiede?

Presentando la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) ossia il documento che contiene i dati anagrafici, il reddito e il patrimonio di un nucleo familiare.

Le modalità di presentazione della dichiarazione sono:

  • con la procedura online, direttamente sul sito INPS;
  • rivolgendosi ai Comuni;
  • presso un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) che provvede a compilare e presentare la domanda all’INPS.

Nel momento in cui si presenta la domanda si indicano anche il soggetto Dichiarante e i familiari (coniuge, figlio ecc.). L’attestazione ottenuta è unica cioè può essere utilizzata da tutti i componenti del nucleo familiare.

I dati contenuti nella DSU vengono in parte autodichiarati (dati anagrafici, beni posseduti), in parte acquisiti dall’Agenzia delle Entrate e in parte dall’Inps per gli apetti assistenziali e previdenziali.

 

Come si calcola?

Per il calcolo dell’ISEE standard, che è la certificazione più ricorrente, occorre compilare la DSU Mini.
Dal momento della presentazione delle domanda al rilascio della attestazione ISEE passano circa 10 giorni lavorativi.
 

Quanti ISEE esistono?

Le certificazioni esistenti sono varie, ad esempio:

  • Standard: contiene le principali informazioni sui dati anagrafici, sul reddito e sul patrimoniale del nucleo familiare. Vale per la maggior parte delle prestazioni.
  • Universitario: è’ necessario per  il diritto allo studio (es. borse di studio, tasse universitarie..).
  • Socio sanitario: richiesto per i servizi socio sanitarie come ad. es. l’assistenza domiciliare per le persone disabili e/o non autosufficienti.
  • Socio sanitario residenze: richiesto per prestazioni come i ricoveri presso Residenze Socio Sanitarie Assistenziali (RSA, RSSA).
  • Minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi: per le prestazioni agevolate rivolte ai minorenni che siano figli di genitori non coniugati tra loro e non conviventi.
  • Corrente: L’ ISEE corrente consiste in un ISEE aggiornato da richiedere quando si verificano rilevanti variazioni del reddito a seguito di situazioni particolari come la perdita del posto di lavoro.

Dal 2019 sarà disponibile anche il modello ISEE precompilato, con i dati del contribuente già in possesso di INPS e della amministrazione tributaria.