Attestati di formazione professionale

Quali sono e a cosa servono

attestati di formazione
attestati corsi formazione

Attestati di formazione e formazione professionale

Al termine di ogni corso, viene sempre rilasciato un attestato che riporta, oltre ai dati del partecipante, gli argomenti trattati, la durata e tutti gli altri requisiti del corso.
Per poter svolgere certe professioni o attività lavorative, il possesso di un attestato è addirittura requisito obbligatorio perchè previsto da leggi nazionali o regionali.
In più, in alcuni casi, l’attestato ha anche una “scadenza”:  è valido fino ad una certa data ed è quindi necessario pensare ad aggiornarlo regolarmente.

E’ utile pertanto aver chiaro quali sono gli attestati obbligatori, chi può rilasciarli e che validità hanno.

Innanzitutto una precisazione: alcuni attestati possono essere rilasciati solo dalla Regione.  Ad esempio la qualifica professionale di acconciatore, di addetto alla assistenza di base o l’attestato di addetto ai servizi di controllo (ex buttafuori).  In questi casi, il corso di formazione deve sempre essere organizzato da una Agenzia Formativa Accreditata.

Vediamo ora in dettaglio i 3 tipi di attestati rilasciati dalla Regione :

  • la qualifica professionale
  • la certificazione delle competenze
  • l’attestato di frequenza.

 

1 – Il Certificato di Qualifica Professionale

La Qualifica Professionale è un “titolo” obbligatorio per svolgere alcune professioni come Addetto alla Assistenza di Base o Animatore sociale. Per ogni figura professionale, è previsto un corso di formazione, che va da 500 a 900 ore, con stage ed esame finale obbligatorio.
Superato l’esame finale, il partecipante avrà diritto al suo attestato di formazione che potrà utilizzare su tutto il territorio italiano.

L’attestato di qualifica non è soggetto a scadenza.

Per saperne di più sui corsi di Qualifica, clicca qui >>

 

2 – Il Certificato delle Competenze

Questo certificato viene rilasciato a seguito di frequenza ad un corso più breve rispetto alle qualifiche professionali, che prevede comunque lo stage e l’esame finale obbligatorio. Si parla quindi una “certificazione specifica” perchè riguarda solo uno o più temi previsti da un corso di qualifica.

Con più certificazioni, è possibile acquisire la qualifica professionale.

Anche questo attestato non è soggetto a scadenza.

Per un esempio di Certificazione delle Competenze, clicca qui >>

 

3 – L’Attestato di Frequenza

È il più conosciuto e serve proprio ad attestare la frequenza ad un corso di formazione. Anche se, in molti casi,  per ottenerlo è obbligatorio un minimo di frequenza e il superamento di un esame finale.

Questo è il caso, ad esempio, del corso per addetto ai servizi di controllo (ex  buttafuori). Per ottenere l’attestato finale, infatti, è necessario frequentare almeno il 90% delle ore di lezione e superare l’esame finale con la Commissione regionale.

Ma lo stesso discorso vale anche per i corsi di sicurezza sul lavoro. Anche per questi, infatti, è richiesta la partecipazione ad almeno il 90% delle ore di lezione e il superamento della prova di verifica finale.

 

La validità degli attestati di formazione

Abbiamo già spiegato che alcuni attestati hanno una validità limitata nel tempo. Spesso, infatti, esiste un obbligo di aggiornarsi entro un certo periodo, ad es. ogni 3 o ogni 5 anni. Casi più noti: i corsi HACCP oppure la formazione in materia di sicurezza sul lavoro.

Questo significa che sarà necessario frequentare corsi di aggiornamento a seguito dei quali si potranno ottenere nuovi attestati di formazione.

Ovviamente l’aggiornamento della formazione non va inteso solo come un obbligo normativo. E’ un momento di crescita professionale perchè consente di migliorarsi, di confrontarsi con altre esperienze e rimanere sempre al passo con i tempi.

Quindi spetta al singolo capire l’importanza di partecipare, in modo continuo e senza obblighi, ad eventi e momenti di formazione professionale.