Manutentore del verde: finalmente regolamentata la formazione!

 

FORMAZIONE OBBLIGATORIA

Manutentore del verde: il nuovo corso di formazione

Quando si parla di manutentore del verde, la prima domanda che viene in mente è: chi è? E soprattutto cosa fa?

Il manutentore del verde è colui che si occupa dell’allestimento, gestione e manutenzione delle aree a verde, parchi, giardini pubblici e privati. Sostanzialmente, nel gergo comune, è il giardiniere.

Ma anche la figura del giardiniere richiede oggi una preparazione teorica e tecnica che non può essere appresa solo sul campo. E che deve essere aggiornata in modo continuo per garantire anche all’utente, una vera professionalità con competenze reali e facilmente verificabili.

Perchè un corso di formazione per il manutentore?

Per queste ragioni, le associazioni di categoria hanno spinto molto verso il riconoscimento di una figura professionale, con una preparazione di base riconosciuta legalmente.

Dopo una lunga attesa, lo scorso febbraio è stato raggiunto un Accordo che ha definito il corso di formazione necessario per svolgere questa attività lavorativa.

Ed è così che è nato il corso di formazione per manutentore del verde.

Un corso per formare un operatore che sia in grado di costruire, mantenere e curare le aree a verde, parchi e giardini.

Le competenze che deve avere il manutentore sono ben individuate:

  • allestire, sistemare e manutenere/curare aree verdi, aiuole, parchi, alberature e giardini pubblici e privati
  • curare la predisposizione del terreno ospitante, la messa a dimora delle piante sino alla realizzazione dell’impianto e alla successiva gestione, applicando le necessarie tecniche colturali e fitosanitarie
  • gestire le manutenzioni ordinarie e straordinarie, la potatura delle principali specie
  • applicare la difesa fitosanitaria ai vegetali nei limiti delle leggi in vigore
  • recuperare e di smaltire correttamente sfalci e potature
  • fare un uso corretto delle attrezzature e dei macchinari specifici

Questa è sicuramente una figura con competenze tecnico – pratiche che non può sostituire gli altri addetti del settore, ma semmai affiancarli. Perchè una formazione più concreta e definita consente di ottenere migliori risultati.

Come è organizzato il corso?

Il corso ha durata di 180 ore di cui 60 sono di pratica utili per apprendere le tecniche operative.

La frequenza è obbligatoria per il 80% delle ore previste.

Per ottenere l’attestazione, è necessario superare l’esame finale che consiste in due prove:

  • un questionario a risposta multipla composto da 20 domande;
  • una prova tecnico – pratica relativa alle competenze tecnico-professionali richieste.

E le imprese che già lavorano nel settore?

Alle imprese iscritte, alla data di entrata in vigore della L. 154/2016, al Registro delle Imprese della CCIAA con cod. ATECO 81.30.00, anche come codice secondario, è riconosciuto l’esonero dalla frequenza al corso per:

  • il titolare
  • il socio con partecipazione di puro lavoro
  • il coadiuvante
  • il dipendente
  • il collaboratore familiare dell’impresa

Per usufruire dell’esonero, è necessario che dimostrino un’esperienza almeno biennale, maturata alla data del 22 febbraio 2018, attraverso specifica documentazione da presentare agli organismi preposti all’iscrizione al Registro delle Imprese della CCIA o agli Albi delle imprese artigiane.

L’esperienza biennale può essere dimostrata anche attraverso l’apprendistato, purché esso abbia avuto durata pari o superiore all’anno e sia stato completamente svolto. In caso di durata superiore all’anno, l’apprendistato svolto è equiparato comunque ad un solo anno di esperienza lavorativa.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi