Formazione RSPP/ASPP: cosa prevede Accordo Stato Regioni

I contenuti dell'Accordo che regola la formazione e l'aggiornamento professionale

 

Aggiornamento RSPP/ASPP: il nuovo Accordo Stato – Regioni

Il nuovo Accordo Stato Regioni del 7 luglio 2016 modifica le regole per aggiornare formazione di RSPP e ASPP. E chiarisce, finalmente, alcuni importanti dubbi.

Aggiornamento rspp

La prima novità introdotta dall’Accordo, riguarda le ore minime di aggiornamento. Infatti le ore sono suddivise:

  • per ASPP: 20 ore nel quinquennio
  • per RSPP: 40 ore nel quinquennio

E la frequenza a questi corsi, dovrà essere distruibuita nell’arco di 5 anni e dimostrabile, in ogni momento, per poter esercitare validamente la propria funzione.

Ma da quando decorrono i termini per aggiornare la formazione?

 

 

Decorrenza dell’aggiornamento degli Rspp/Aspp: i termini

Il termine quinquennale per l’aggiornamento decorre dalla conclusione del modulo formativo B comune.

Per coloro che, invece,  sono esonerati dalla frequenza di questo modulo, l’Accordo prevede due ipotesi:

  • decorrenza dalla data di entrata in vigore del D.Lgs. 81/08 (15 maggio 2008) oppure
  • dalla data di conseguimento della laurea, se avvenuta dopo il 15 maggio 2008.

E importante ricordare come, in caso di mancata frequenza dei corsi di aggiornamento nei termini previsti dall’Accordo, sia possibile ritornare a svolgere le funzioni di RSPP/ASPP solo al momento del completamento, anche se tardivo, delle ore di aggiornamento.

Modalità di erogazione dei corsi di aggiornamento

L’Accordo regolamenta anche le modalità di erogazione dei corsi e infatti prevede che possono essere frequentati sia in presenza che in modalità e- learning.

E’ possibile anche aggiornare la formazione mediante la partecipazione a convegni o seminari se coerenti con le materie o i contenuti previsti nell’Accordo. Ma in questo caso, il numero di ore valide per l’aggiornamento non può superare il 50% del totale. Quindi nel caso di RSPP 20 ore e nel caso di ASPP, 10 ore.

I contenuti dell’aggiornamento

I corsi di aggiornamento devono avere contenuti che riguardano evoluzioni, innovazioni, applicazioni pratiche e approfondimenti collegati al contesto produttivo e anche ai rischi specifici.

L’Accordo individua le tematiche di aggiornamento:

  • aspetti giuridico – normativi e tecnico – organizzativi;
  • sistemi di gestione e processi organizzativi;
  • fonti di rischio specifiche dell’attività lavorativa o del settore produttivo dove viene esercitato il ruolo;
  • tecniche di comunicazione, volte all’informazione e formazione dei lavoratori in tema di promozione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

I corsi che non sono validi per l’aggiornamento RSPP/ASPP

L’Accordo individua inoltre i corsi che non valgono ai fini delle ore di aggiornamento:

  • Corsi di formazione finalizzati all’ottenimento e/o all’aggiornamento di qualifiche come quelle di dirigenti e dei preposti, di lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di emergenza e incendio e di primo soccorso.
  • La partecipazione ai corsi di specializzazione Modulo B- SP1, B- SP2, B- Sp3, B-Sp4.

 

E i corsi che sono validi ai fini dell’aggiornamento

Sono validi, invece, ai fini dell’aggiornamento RSPP e ASPP:

  • I corsi di formazione e aggiornamento per formatore per la sicurezza;
  • I corsi di aggiornamento per coordinatore per la sicurezza.

L’Accordo prevede anche che la validità sia reciproca: quindi la frequenza ad un corso aggiornamento RSPP vale come aggiornamento Formatore per la sicurezza e Coordinatore per la Sicurezza.