CONOSCERE LA FORMAZIONE PROFESSIONALE

Approfondimenti e notizie per chi vuole saperne di più

Addetto ai Servizi di Controllo delle Attività di Sicurezza: Chi è? Cosa fa?

Fino alla entrata in vigore del D.M. 6 ottobre 2009, il “Buttafuori” era una figura professionale senza regole e senza preparazione ma anche senza alcun controllo da parte delle Autorità.

Per queste ragioni, Il Legislatore ha deciso di intervenire e regolamentare questa particolare attività lavorativa, creando una nuova figura: l’Addetto ai Servizi di Controllo delle Attività di Intrattenimento e di Spettacolo.

E sempre  per le stesse ragioni, ha introdotto anche importanti novità quali:

  • l’iscrizione obbligatoria ad un Elenco istituito presso la Prefettura;
  • la definizione delle attività che può svolgere l’Addetto ai Servizi di Controllo;
  • i luoghi e gli ambienti di lavoro in cui può operare;
  • i limiti che l’Addetto incontra nella sua attività professionale.

Ad oggi, dunque, questa figura risulta regolata in modo dettagliato sia per quanto riguarda i requisiti richiesti che per la tipologia di attività che può svolgere.

Ma quali sono i requisiti per diventare Addetto ai Servizi di Controllo? E quali le sue reali mansioni?

 

I requisiti dell’Addetto ai Servizi di Controllo

I requisiti per poter svolgere questa attività sono:

  • essere maggiorenni
  • avere almeno il diploma di scuola media inferiore
  • non avere condanne per reati non colposi anche in primo grado e non essere stati sottoposti a specifiche misure di prevenzione
  • non aver aderito a organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi avente tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.

Oltre a questi, sono necessari altri due requisiti: l’attestato di frequenza del corso di formazione e il certificato di idoneità psico-fisica.

 

Il corso di formazione

Chi vuole svolgere l’attività di Addetto ai Servizi di Controllo deve possedere conoscenze adeguate su:

  • norme penali e amministrative
  • tecniche di comunicazione
  • nozioni base di primo soccorso e antincendio.

Per questo motivo, è ora obbligatorio frequentare un corso di formazione, della durata di 90 ore, in cui vengono approfonditi tutti questi argomenti.

Con la frequenza del corso e il superamento dell’esame finale, si ottiene l’Attestato di Frequenza necessario per l’iscrizione negli Elenchi Prefettizi provinciali.

 

Il certificato di idoneità

Altro requisito richiesto è il certificato di idoneità psico-fisica dal quale risulti, tra l’altro, l’assenza di uso di sostanze stupefacenti e di alcol. Questo certificato viene rilasciato dal medico competente o dal dipartimento di prevenzione della A.S.L.

 

L’iscrizione nell’Elenco Prefettizio

Presso tutte le Prefetture, è stato istituito un Elenco a cui può iscriversi chi ha tutti i requisiti previsti dal D.M. del 2009.  Questa iscrizione, che ha validità biennale, può essere richiesta e rinnovata alla scadenza solo dai Titolari delle Agenzie di Investigazione o dei locali di intrattenimento.

Attraverso il controllo che le Forze dell’Ordine effettuano in fase di rilascio e di rinnovo della iscrizione, viene verificato anche il possesso dei requisiti giuridici e morali necessari per svolgere l’attività di Addetto ai Servizi di Controllo.

Le Forze dell’Ordine hanno inoltre, la possibilità di consultare in tempo reale il portale nazionale anch’esso istituito con lo stesso Decreto.

 

Dove lavora l’Addetto ai Servizi di Controllo?

Gli Addetti ai Servizi di Controllo possono operare in luoghi ben definiti, ossia:

  • Luoghi aperti al pubblico ove si effettua attività di intrattenimento e di pubblico spettacolo;
  • Pubblici esercizi;
  • Spazi parzialmente e temporaneamente utilizzati ai fini privati, ma comunque inseriti in luoghi aperti al pubblico.

 

I suoi compiti di controllo sono:

  • preliminari ossia osservazione sommaria dei luoghi per verificare la presenza di eventuali sostanze illecite o oggetti proibiti e l’assenza di ostacoli alle vie di fuga;
  • al momento dell’accesso del pubblico con il presidio degli ingressi, con controlli visivi sommari e verifica del possesso dei titoli;
  • all’interno dei locali attraverso attività di osservazione generica e concorso nelle procedure di primo intervento.

 

I limiti per l’attività dell’Addetto

L’art. 5 comma 1 del D.M. del 6 ottobre 2009 prevede che per l’Addetto ai servizi di controllo è assolutamente vietato utilizzare armi o oggetti atti ad offendere e qualunque altro strumento di coazione fisica.

 

> Per avere maggiori informazioni sul  corso, clicca qui <